3 Women

6 7

3 Women ____________________________________________

In questo lavoro, lo spettatore viene posto di fronte a tre forme misteriose, avvolte in un velo di velluto blu scuro lucente. Le figure porgono le spalle a chi osserva; silenziose, quasi fossero costrette in punizione, con il viso poggiato ad uno specchio la cui cornice d’oro risulta posta simmetricamente sulle rispettive teste, a guisa di corona. Immediatamente si è spinti ad immaginare un’aureola, che irradia tutto intorno la sacra luce del divino, novelle Pie Donne raccolte in preghiera sotto la croce del Cristo morto. O forse sotto al velo potrebbero nascondersi Le tre Grazie, stavolta però vestite a lutto, ormai incapaci di dispensare splendore gioia e prosperità; magari tre sconosciute, poste di fronte al Muro Occidentale. Tutte le figure devono celare la propria espressione, rendendole perciò ancora più intriganti e cariche di mistero. Eppure, riflettendo su questi volti, sulle forme cosi composte e posizionate, lo spettatore non può non pensare alla condizione delle Donne di tutto il mondo, di ogni epoca; l’opera pone dunque chi osserva in un viaggio al di la del tempo e dello spazio, rompendo ogni barriera preconcetta. Costretta da una società che troppo spesso l’ha vista ai margini, la Donna volta le spalle a chi l’ha umiliata e punita; nonostante ciò, nessuno riuscirà mai a strapparle la propria dignità, la propria bellezza. Ci si interroga sulla natura e sulla forza intrinseca della Donna ad ogni latitudine, che mai ha smesso di lottare per affermare non una posizione di predominanza, bensì di mero diritto ad esistere. E se si può assistere a quotidiane conquiste in difesa delle Donne vendute, abusate, maltrattate, uccise, la guerra è, purtroppo, ancora lontana dall’esser vinta e superata.

 

3 Womem ______________________________________________

In this work, the spectator is placed in front of three mysterious forms, wrapped in a dark shiny blue velvet veil. The figures turn away from the viewer; silent, like they were constrained into a sort of punishment, with their faces resting on a mirror whose golden frame is symmetrically placed on their heads, like a crown. Immediately we begin to imagine an halo, which radiates all around the sacred light of the divine, brand new Three Maries gathered in prayer under the cross of Jesus. Or perhaps the Three Graces might be hidden under the veil, this time however dressed in mourning, now unable to dispense joy and prosperity; maybe they are just three strangers, standing in front of the Wailing Wall. All figures must conceal their own expression, making them even more intriguing and full of mystery. Yet, reflecting on these faces, on such shapes and positions, the spectator cannot but think of the condition of Women around the world, during all ages; the work therefore places the observer on a journey away from time and space, breaking every preconceived barrier. Forced by a society that too often has seen her on the fringe, the Woman turns her back on those who humbled and punished her; nevertheless, no one will ever be able to break her dignity, her own beauty. We wonder about the nature and the innate force of Woman at every latitude, who has never stopped fighting to claim not a position of predominance, but a mere right to exist. And even if we can witness daily achievements in defense of Women who are sold, abused, mistreated, killed, the war is, unfortunately, still far from being won and passed.